Perchè cambiare libreria? Laccala

Perchè cambiare libreria? Laccala

Perchè cambiare libreria? Laccala

Perchè cambiare libreria? laccala

libreria prima della laccatura

Perchè cambiare libreria? Laccala gli risponde Barbara al suo compagno , è ancora nuova l’ho fatta fare solo pochi anni fà, ed è ancora integra ed è un vero peccato buttarla via.  Possiamo dargli una nuova immagine cambiando alcuni particolari e laccandola con un nuovo colore.

La cucina degli anni 50 aveva cambiato look

 

come cambiare colore al vecchio comò in camera

confronto delle diverse finiture e dei diversi top
e della nuova laccatura

cambiare l'aspetto cucina risparmiando

cucina rinnovata quasi in dirittura d’arrivo

Qualche mese fà navigando in internet e mi ero imbattuta in un articolo che trattava lo stesso problema per una cucina degli anni 50 che era stata completamente ricondizionata. La laccatura generale sostituendo solo le cerniere e riutilizzando tutto il resto compreso  le maniglie, messe in evidenza da un nuovo colore. Allora cerca su internet se esiste questa azienda, perchè cambiare libreria? Laccala e sicuramente si risparmia il che non guasta visto i tempi.Erano questi i ragionamenti che avevano fatto.

 

 

Il web aiuta con gli articoli a fare le scelte

 

perche cambiare libreria? laccala

Perchè cambiare libreria? laccala Nuova immagine

 

 

 

 

Dopo aver consultato il web mi telefonarono per la laccatura della libreria, gli feci un primo costo telefonicamente per avere un parametro di valutazione. Dopo un appuntamento mancato andai a trovarla per il ritiro della libreria da laccare per portarla in laboratorio, giunti sul posto Barbara ci espresse il desiderio di relizzare due piani in rovere sbiancato per dare un tono, un nuovo carattere alla libreria.

La consegna dopo 20 giorni  lavorativi

 

A distanza di 20 giorni lavorativi dal ritiro gliela abbiamo riportata e montata in casa, adesso ha una nuova immagine un nuovo look, dal giorno in cui pronunciarono: perché cambiare libreria?  Adesso laccata, se la ritrovano Nuova con un carattere deciso, proprio come la volevano e con un costo contenuto, di una diversa laccatura ed una migliore qualità. Con la falegnameria abbiamo sostituito i piani della vecchia libreria, con dei piani in rovere spazzolato. I piani di rovere della falegnameria ,successivamente laccati e sbiancati con la laccatura, avere le attività collegate ci consente di aiutare i nostri clienti.

 

 

Creocasa milano una risposta a tutte le vostre esigenze

Arredamento monolocale

Arredamento monolocale

Arredamento monolocale a milano

 

 

 

L’arredamento monolocale a Milano è forse una delle attività più frequenti.  L’arredamento è tra le più delicate e complesse sia dal punto di vista progettuale che della realizzazione dei singoli mobili su misura. Nell’arredamento nel suo complesso, bisogna saper utilizzare anche eventuali difetti del monolocale a proprio vantaggio. Trasformando i difetti della struttura della casa in elementi che caratterizzano l’arredamento. Fummo contatati da un persona che voleva dare una diversa impronta all’arredamento  dell’attuale monolocale per renderlo più fruibile. Decidendo di modificare l’arredamento complessivo per introdurre un tavolo, dei nuovi armadi, un vero letto matrimoniale, il divano, la cucina . Inserendo tutti quegli accessori che servono a completare l’arredamento della casa potendola utilizzare più comodamente senza dare il senso di troppo pieno.

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Mobili su misura?

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arredamento monolocale per modifiche

schizzo rilievo monolocale per nuova posizione calorifero

 

Calorifero in mezzo alla parete

 

Come prima cosa dopo il rilievo dell’arredamento del monolocale a Milano evidenziamo  che una delle pareti  era occupata da un ampio calorifero . Questo termosifone limitava l’arredamento monolocale per cui era necessario spostarlo. Poi osservando bene la spalla di destra della portafinestra era un po’ più ampia del previsto e facendo alcune misure mirate concludemmo che era proprio in quel punto in cui potevamo inserire il nuovo termosifone. Cosi facendo potevamo avere a disposizione una parete intera di 3 ml da arredare.

 

Parete libera di 3 ml

 

La parete resa libera ci diede la possibilità di partire con l’arredamento monolocale per poter inserire un armadio con una colonna a giorno con dei cassetti, un letto a ribalta da 140 x 200  una colonna a giorno con una base estraibile e davanti al letto a ribalta, un divano a due posti contenitore e che consentiva l’apertura del letto senza spostarlo. utilizzando la parete opposta per la cucina armadio con le ante rientrabili per non disturbare, completa di: frigor, lavatrice, piano cottura, lavandino ed adeguati spazi per riporre le stoviglie. Il tutto scompariva all’interno di un ampio armadio minimalista.

 

 

 

Alcune delle foto dei mobili per il monolocale

Tutto l’arredamento monolocale è realizzato artigianamente nella falegnameria Milano da Creocasa riuscendo così a completare tutte le pareti con le dimensioni volute.

Creocasa una risposta a tutte le vostre esigenze

Ristrutturazione-arredamenti

Ristrutturazione-arredamenti

Ristrutturazione-arredamenti, chi sà quante volte vi siete chiesti di avere un unico interlocutore .

Ristrutturare-arredare  casa, con delle soluzioni uniche ed equilibrate, richiede una visione d’insieme, richiede un’unica organizzazione senza dover rimpallare gli eventuali problemi tra menti diverse, tese a perseguire i diversi interessi personali. Un’unica azienda che si confronta con il commitente è tesa a soddisfare le sue idee e desideri. Così facendo, questa, non può incolpare altri delle scelte fatte, nel modo di lavorare; deve impegnarsi a trovare soluzioni giuste perchè tutte le cose siano coordinate tra loro.

Con Ristrutturazione-arredamenti da Creocasa, offriamo un servizio totale e di qualità per l’appartamento, la casa e lattività .Ci proponiamo come unico interlocutore nel coordinamento di tutti gli interventi di restauro e arredamento della casa!

Il nostro obiettivo è di soddisfare le diverse esigenze dei nostri Clienti offrendo un servizio a 360°. La nostra pluriennale esperienza nella realizzazione dell’arredamento, ci consente di proporci come unico interlocutore. Realizzando ogni progetto di ristrutturazione-arredamento a partire dallo studio degli spazi interni, dei volumi e della disposizione degli impianti.

Progettando la ristrutturazione della casa  in modo da non avere impedimenti nella disposizione dell’arredamento interno progettato.  Che sarà realizzato nella nostra falegnameria Milano, garantendo un risultato strutturale ed estetico di elevata qualità.

Negli anni, ci siamo specializzati nella progettazione e realizzazione di Mobili su Misura, adattabili a tutte le caratteristiche degli ambienti. Grazie alla grande esperienza e versatilità dei nostri tecnici e consulenti, ci siamo inoltre cimentati anche nello studio di ambientazioni per negozi, uffici e showroom ottenendo ottimi risultati. Attraverso la visione di alcune immagini dei lavori da noi realizzati, vogliamo darvi un idea visiva di ciò che più spesso realizziamo, perche attraverso le immagini rimane traccia di quello che abbiamo realizzato nei diversi lavori

Creocasa una risposta a tutte le vostre esigenze, per ristrutturare e arredare la vostra casa con la realizzazione delle vostre idee.

Letto a ribalta con divano sottostante-cassetti

Letto a ribalta con divano sottostante-cassetti

 

Letto a ribalta con divano sottostante-cassetti

 

Letto a ribalta con divano sottostante-cassetti a milano

Letto a ribalta con divano sottostante-cassetti interamente in legno. credenza con anta a vetri e legno, al grezzo in falegnameria

Letto a ribalta verticale con divano sottostante-cassetti interamente in legno. credenza con anta a vetri e legno, al grezzo in falegnameria in approntamento

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Pratiche edilizie milano: CILA, permessi di costruire, accatastamenti

Pratiche edilizie milano: CILA, permessi di costruire, accatastamenti

Pratiche edilizie a Milano

 

Sia che si voglia costruire ex novo un edificio sia che si voglia solamente ristrutturare un appartamento bisogna ricordarsi prima di cominciare i lavori di consegnare le pratiche edilizie necessarie presso gli uffici del comune di Milano. Le pratiche edilizie cambiano a seconda del tipo di lavoro che si intende effettuare, può essere utile quindi una panoramica dei moduli principali, in particolar modo se si vuole usufruire delle agevolazioni fiscali destinate alle opere edili e l’arredamento.

 

-La Comunicazione di Inizio Attività Libera (CILA) a Milano

 

È la pratica edilizia più diffusa in caso di manutenzione straordinaria, come viene definita tecnicamente la ristrutturazione

integrale di un appartamento.

La CILA venne introdotta nell’apparato della pubblica amministrazione con lo scopo di snellire e velocizzare i procedimenti necessari riguardanti gli interventi edilizi minori che non interessavano le parti strutturali dell’edificio, come pilastri, muri portanti e solette.

Sul sito di Milano è possibile scaricare due tipi di modelli aventi questo nome, la CILA di tipo zonale e la CILA SUE, ma in che cosa si differenziano?

Come si sa il comune di Milano è diviso in nove zone di decentramento, ciascuna con i propri distaccamenti e i propri uffici tecnici, in via Bernina poi c’è l’ufficio tecnico centrale.

Le CILA zonali sono gestite dagli uffici tecnici di zona, e lì vanno presentate e protocollate, queste riguardano le opere interne agli edifici senza intervenire sulla struttura o su parti visibili all’esterno.

Le CILA SUE comprendono invece tuti gli interventi visibili dall’esterno, quindi si distinguono dalle prime e vanno consegnate direttamente all’ufficio centrale in Via Bernina dove vengono gestite.

Per fare alcuni esempi pratici, se si vuole cambiare la distribuzione interna di un appartamento spostando qualche muro bisogna compilare il modello della CIAL zonale, se si vuole trasformare un lastrico solare in terrazzo quindi andando a modificare l’aspetto dell’edificio con dei parapetti e una nuova pavimentazione bisogna compilare il modulo della CILA SUE.

Se poi l’edificio rientra in un nucleo di antica formazione (NAF) e ha particolari limitazioni, alla pratica bisogna allegare una relazione paesaggistica nella quale il tecnico incaricato deve definire il grado di impatto che comporta l’intervento.

I costi per la presentazione di entrambi i modelli CILA sono nulli, il proprietario però si deve avvalere dei servizi di un tecnico per compilare la relazione asseverata e preparare gli elaborati tecnici.

 

-La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) a Milano

 

La Segnalazione Certificata di Inizio Attività è un gradino sopra la CIAL perchè riguarda anche gli interventi in cui si deve intervenire sulla struttura, come per esempio aprire una scala interna, sostituire la struttura lignea di un tetto, aprire una finestra o una porta in un muro portante.

A seconda del grado di difficoltà dell’intervento il comune può richiedere una relazione strutturale da parte di un tecnico strutturista, incaricato di descrivere l’intervento con particolari costruttivi e dimensionare le armature necessarie.

Se le opere sono importanti può essere richiesta inoltre dal Comune una denuncia dei cementi armati da realizzare.

Per poter presentare la SCIA bisogna versare i diritti di segreteria alla tesoreria comunale e poi si è liberi di iniziare i lavori, è previsto però la figura di un direttore lavori a seguire le fasi del cantiere e nel caso in cantiere operi più di un’impresa la figura del coordinatore della sicurezza.

 

-Il Permesso Di Costruire (PDC)

 

Con il permesso di costruire l’ufficio tecnico del Comune autorizza espressamente l’intervento, non si tratta più quindi solo di una comunicazione o di una segnalazione da parte del tecnico incaricato. Il comune riceve le pratiche edilizie e gli elaborati e nel giro di 30 giorni dà i relativi permessi.

 

-L’accatastamento tramite DOCFA

 

In caso di una variazione sostanziale della distribuzione interna, cioè in caso di variazione del numero di vani o cambio della rendita, è prevista una comunicazione al catasto e il deposito di una nuova planimetria aggiornata.

In realtà, anche se i cambi non sono sostanziali, come la demolizione del muro di un ingresso o un disimpegno come frequentemente accade ristrutturando vecchi immobili, si ha l’obbligo di possedere una planimetria catastale aggiornata in caso di vendita di un immobile, o al contrario si ha il diritto di una planimetria rispondente allo stato di fatto in caso di acquisto.

Tutti i documenti e le pratiche edilizie elencate necessitano di una relazione firmata e timbrata da un professionista e da elaborati tecnici da presentare unitamente ai documenti identificativi agli uffici tecnici del comune di Milano.

 

 

Contattateci per un preventivo professionale!

pratiche edilizie

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moduli presentazione pratiche

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zone di intervento per pratiche edilizie

Porte blindate Milano di qualità per scelta e acquisto

Porte blindate Milano di qualità per scelta e acquisto

Porte blindate Milano di qualità per scelta e acquisto

 

porte blindate

pannello esterno in okume per porte blindate

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scegliere le porta blindate

Installare le porte blindate o, precisamente, le porte antieffrazione, all’ingresso della proprie abitazioni è già un’ottima difesa contro gli attacchi esterni di malintenzionati e ladri. Perché però sia veramente efficace nel proteggerci, le porte blindate devono essere scelte in base a diversi criteri e occorre anche conoscere quali sono le caratteristiche opzionali che è possibile trovare nelle porte blindate in commercio, in modo da scegliere la più adatta a noi e alla nostra abitazione.

Elementi  importanti per la messa in opera delle porte blindate

Per poter garantire sicurezza,le porte blindate sono formate e rafforzate da alcuni elementi specifici, oltre agli elementi costitutivi basilari e per garantire la loro efficienza dobbiamo garantire alcuni elementi essenziali

  • controtelaio o telaio con zanche rese solidali con il muro
  • verificare la solidità del muro
  • consolidare la muratura se neccessario
  • cerniere
  • eventuale coibentazione termoacustica
  • lamiera in acciaio esterna, spessori e caratteristiche meccaniche
  • lamiera in acciaio interna, spessori e caratteristiche meccaniche
  • longarone di rinforzo e gratta di rinforzo
  • serratura di sicurezza adeguata
  • cilindro di sicurezza europeo
  • maniglia
  • aste interne di chiusura
  • deviatore di chiusura
  • doppia guarnizione di battuta
  • montanti di rinforzo

La serratura e il cilindro di sicurezza, le lamiere interne ed esterne, le zanche incassate nella muratura e i montanti di rinforzo sono gli elementi che garantiscono la sicurezza antieffrazione.

porte blindate

interno porta blindata in cigliegio

Installazione di una porta blindata

L’installazione della porta blindata è un’operazione fondamentale perché questa garantisca la sicurezza antieffrazione.

Fissaggio al muro

Fissare il telaio al muro è fondamentale per assicurare la massima tenuta della porta ai tentativi di effrazione, la  porta e muro devono diventare un unico blocco monolitico, difficile da attaccare con i sistemi utilizzati normalmente dai ladri per rinforzare murature in mattoni pieni o pietrame, si possono utilizzare dei prodotti consolidanti che si applicano a iniezione; questi sono realizzati con miscele cementizie e resine che rinforzano la parete.

Classi  sicurezza  porte blindate

Quale grado di sicurezza può offrire una porta blindata? la porta blindata è accompagnata da un certificato che enuncia la classe  e la qualità a seguito di test eseguiti sulla stessa

Secondo le norme Uni Env 1627 e successive, le classi di qualità di una porta blindata sono 6, costituite in ordine crescente di resistenza antieffrazione, in base al tipo di serratura e ad altre caratteristiche, come l’isolamento termoacustico.

  • Classe 1
    resiste a uno scassinatore che utilizza soltanto la forza fisica per tentare di aprire o divellere la porta; una porta di classe 1 è indicata per essere utilizzata come porta caposcala con rischio normale o come porta di magazzini contenenti merce di basso valore intrinseco
  • Classe 2
    resiste a uno scassinatore occasionale che utilizza attrezzi semplici per tentare di forzare la porta, come cacciaviti, tenaglie, etc; una porta di classe 2 è adatta per essere utilizzata come porta caposcala con rischio considerevole, come porta per uffici e per edifici industriali
  • Classe 3
    resiste a uno scassinatore che tenta di forzare la porta anche con cacciaviti e piede di porco; una porta di classe 3 è adatta per essere utilizzata come porta caposcala con rischio considerevole, come porta di uffici ed edifici industriali, come porta di villette signorili
  • Classe 4
    resiste a uno scassinatore esperto, che usa anche seghe, martelli, accette, scalpelli e trapani a batteria; una porta di classe 4 è adatta per essere utilizzata negli uffici di banche, orologerie, ospedali, impianti e laboratori industriali, villette signorili
  • Classe 5
    resiste a uno scassinatore esperto, che usa anche attrezzi elettrici, come trapani, seghe, mole, etc; una porta di classe 5 è adatta per banche, gioiellerie, ambienti militari, ambasciate
  • Classe 6
    resiste a uno scassinatore esperto che usa anche attrezzi elettrici ad alta potenza; una porta di classe 6 è adatta a banche, gioiellerie, impianti nucleari, ambienti militari, ambasciate

Serrature e cilindri per porta blindata

Anche dal cilindro e dalla serratura dipende la sicurezza di una porta blindata, perché anch’essi devono essere dotati di sistemi di antieffrazione. Anche serratura e cilindro poi, devono essere certificati se devono essere installati su porte blindate certificate a loro volta. Il cilindro, per essere certificato e quindi considerato di sicurezza, in base alla norma Uni En 1303:05, deve rispondere a determinati requisiti di durata e resistenza agli attacchi.

In particolare gli intagli presenti sul cilindro devono definirne la cifratura unica della chiave, nonché devono essere presenti dispositivi antitrapano, dispositivi antistrappo e dispositivi antimanipolazione. Quando cilindro e serratura sono privi di certificazione, devono però essere qualificati, cioè dimostrare attraverso una serie di test, che possiedono i requisiti stabiliti dalla norma Uni Env 1627, anche in funzione della classe di resistenza della porta a cui appartengono.

Norme e marchi di garanzia

Oltre alle 6 classi di qualità antieffrazione, la produzione di porte blindate è regolata da alcune norme e può essere certificata da alcuni marchi di garanzia, che assicurano il suo livello di protezione antieffrazione e di isolamento termoacustico. La marcatura CE è obbligatoria e regolata dalla norma En 14351-1. Il decreto legislativo 192/2005 invece, impone rigidi parametri per l’efficienza energetica, quindi per l’isolamento termoacustico. Come detto, la norma Uni Env 1627 stabilisce i criteri delle 6 classi di efficienza antieffrazione.

Come indicato sopra, la norma Uni En 1303:05 stabilisce poi i requisiti di durata e resistenza agli attacchi dei cilindri. La normativa Uni En 12209 stabilisce i criteri di sicurezza delle serrature. Il Marchio Volontario SCCQ, Sicurezza e qualità certificata e controllata, garantisce la qualità della produzione e in particolare certifica che la porta blindata:

  • è stata prodotta in Italia
  • è almeno di classe 3
  • ha un livello di protezione acustica di almeno 32 Db
  • non contiene sostanze nocive

Tale marchio garantisce poi che periodicamente venga controllata la produzione in fabbrica da un Ente Notificato esterno. La certificazione volontaria fornita dall’Icim – http://www.icim.it/it/(Istituto di certificazione industriale per la meccanica), garantisce invece l’efficacia delle metodologie che impediscono la duplicazione abusiva della chiave. Per conoscere i livelli di questa certificazione consultare il sito.

Materiali delle porte blindate

I rivestimenti delle porte blindate possono essere molto diversi, sia come estetica, che come colore. I pannelli di rivestimento possono essere in legno massello e essere prodotti su misura e lo showroom creocasa Milano , laminato o laccato, oppure comprendere anche parti in vetro blindato.

 La porta blindata direttamente sull’esterno, come il portoncino di ingresso, si utilizzano materiali particolarmente adatti a resistere alle intemperie: alluminio, acciaio, pvc, multistrato marino o legno marino. La struttura in acciaio meglio se zincato del telaio e del controtelaio e delle lamiere, che è quello che garantisce la sicurezza.

 

Creocasa ti assiste nella scelta della porta piu adatta alle vostre esigenze